martedì 22 maggio 2018

Caro Rifugio, rieccomi qua...

Non sono tante le cose da dire, proprio perché sarebbero tante.
Fosse stato un anno fa, sicuramente avrei scritto che un altro anno di attività stava giungendo al termine, ma questa volta non posso dire così.
Non sono tante le cose da dire, proprio perché sarebbero tante, ma sono rimaste dentro di me, per mancanza di interlocutori interessati ad ascoltarle.
Se si trattasse di questioni sportive, potrei dire di aver trascorso una stagione in tribuna, guardando giocare gli altri, senza la possibilità di entrare in campo. Per entrare occorre almeno essere in panchina.
Eppure sono convinto che non sia stato un anno passato invano.

A presto Rifugio, ti saluto con... una voglia matta di tornare a giocare.

martedì 27 marzo 2018

Si avvicina la Pasqua

Risurrezione.
Una parola che ha cambiato il corso della storia, dai molteplici significati se applicata alla vita, quella di tutti i giorni.
Potremmo trovare le metafore più disparate, ma la parola dà adito anche a molti dubbi e domande.
Personalmente, mi piacerebbe sapere, ad esempio, se coloro che si dichiarano credenti credono veramente nella risurrezione, o se questa non è altro che una parola da tirare fuori di tanto in tanto per dare un senso a una rinascita, interiore o comunque personale, che riguarda qualche risvolto della propria o della altrui vita.
Leggendo qua e là, sembra che tanti giovani, pur dichiarandosi credenti, non credono nella risurrezione.
Mi piacerebbe sapere se i credenti credono nei miracoli. Anche la parola miracolo desta dubbi e perplessità, ma spesso è usata ed abusata, soprattuto in casi in cui di miracoloso c'è ben poco.
Forse è soltanto un modo per farci capire che qualcuno ci è vicino. 
Leggendo qua e là, sembra che tante persone, pur dichiarandosi credenti, non credono nei miracoli.


Eppure, quando arriva Pasqua...



domenica 31 dicembre 2017

Due paroline nell'ultimo giorno dell'anno



Siamo proprio alla fine, oggi è l’ultimo giorno dell’anno, ed in attesa che gli oroscopi dicano come sarà per ognuno di noi quello nuovo, vediamo cosa ha lasciato quello uscente. Un bilancino, dai, giusto per non per perdere dimestichezza con una certa deformazione professionale.
Per me il 2017 è stato un anno dai mille volti, che ha racchiuso in sé diversi tipi di emozioni, che ha dato ansie, ma anche adrenalina, entusiasmo e voglia di fare per cambiamenti notevoli, per terminare, infine, con delusioni per qualcosa che non c’è più, e a cui tenevo molto, e il successivo tentativo di risvegliare qualcosa che dormiva da tempo, forse più per colmare un vuoto che per vera convinzione.
Tutte queste emozioni alle fine si sono mischiate insieme, livellandosi e forse annullandosi vicendevolmente. Quella forte iniziale ha perso la sua spinta nel momento in cui una altrettanto forte, dalle sensazioni opposte alla precedente, è arrivata nella parte finale dell’anno.
Ma per quanto l'ultima parte dell'anno sia trascorsa in sordina, niente potrà farmi dimenticare quanto di bello è accaduto, lasciando scolpito nel mio cuore quei momenti, quelle emozioni e quei volti.
Ecco, vorrei ripartire da lì per l’anno nuovo.





Che il 2018 abbia inizio!



Buon anno!


giovedì 21 dicembre 2017

Due paroline sul Natale



Probabilmente quest’anno non sono dell’umore giusto.  Negli ultimi tempi molte cose e molti comportamenti… deludenti hanno turbato i miei pensieri ed hanno fiaccato il mio entusiasmo ed il mio spirito.
Premesso questo, quest’anno non ho voglia di un certo tipo di Natale. Non ho voglia del Natale delle ipocrisie, dei silenzi, delle mancate parole, delle mancate spiegazioni, dell’indifferenza, dei falsi sorrisi, dei regali, del vogliamoci tutti bene.
Vorrei che ritornasse ad esser chiaro, per tutti, Chi è il protagonista di questa festa. E ricominciare da lì, anzi, da Lui.
E allora ci ricorderemmo che il Natale è sì un giorno particolare, speciale per certi versi, ma che è un giorno che può essere trasferito anche a tutti gli altri giorni.
A Natale siamo tutti più buoni. Perché, gli altri giorni non possiamo esserlo?
A Natale ci ricordiamo anche di persone che non sentiamo mai. Perché, gli altri giorni non possiamo ricordarcene?
A Natale ci comportiamo in un determinato modo, diverso da tutto il resto dell’anno. Ma chi ci impedisce di farlo sempre?
“A Natale puoi, fare quello che non puoi fare mai”, recita una canzone.
Non è mica vero: anche gli altri giorni possiamo fare quello che facciamo a Natale.

Auguri, a tutti quelli che… beh, ci siamo capiti.


venerdì 17 novembre 2017

Rottamazione? In atto!

Negli ultimi post ho tentato di parlare di e-book, di anniversari, di preghiere (semplici), di cambiare il mondo, di parole.
Parole, appunto.
Non avevo mai tentato di parlare di rottamazione.


Non costa niente! 
Approfittatene!